Piazza San Pietro - Vaticano - Storia

La Storia Della Piazza



La basilica di San Pietro fu costruita ai tempi di Costantino, in un’area posta tra il colle Vaticano e colle Gianicolo, precedentemente occupata dal Circo di Nerone, da una necropoli contenente la tomba di san Pietro dopo il martirio e dalla via Cornelia.

Venne creata una vasta spianata chiamata platea Sancti Petri, in parte occupata dalla chiesa, in parte dal quadriportico ed in parte lasciata libera e sulla quale non fu mai concesso di edificare, creando così una spianata antistante il complesso della basilica, oggi occupata dalla piazza san Pietro.

Ai suoi margini, nel Medioevo, nacque un quartiere che occupava l’area compresa tra il Tevere e il complesso vaticano, che prese il nome di Borgo. Si trattava di una vasta spianata in leggera discesa, priva di pavimentazione, verosimilmente utilizzata per celebrazioni sacre con grande partecipazione di persone. La situazione si mantenne sostanzialmente inalterata per tutto il Medioevo.

Nel XV secolo Papa Pio II fece realizzare una scalinata marmorea davanti alla facciata della basilica ed iniziare una loggia per le benedizioni a Francesco del Borgo. Papa Niccolò V aveva progettato di trasformare l’informe spazio in terra battuta della platea in una piazza porticata all’interno del complessivo riordino dell’area vaticana in cui era impegnato Bernardo Rossellino, regolarizzando nel contempo le tre strade medievali che percorrevano il Borgo che vi afferivano.

Il progetto non ebbe però seguito. All’inizio del Cinquecento la piazza aveva una forma approssimativamente rettangolare, ancora priva di pavimentazione, con un dislivello di circa dieci metri tra il piede della scalinata che conduceva alla basilica e l’antistante quartiere del Borgo che giungeva al Tevere.

Papa Alessandro VI per il Giubileo del 1500 fece aprire la prima strada nuova rettilinea di Roma, fra il ponte Sant’Angelo e il portone del Palazzo vaticano, regolarizzando la Portica Sancti Petri, medievale via porticata che passava dal Borgo, e traversando la platea con una striscia lastricata, inclinata di circa 6 gradi rispetto all’asse dell’antica basilica e diretta verso l’androne del palazzo Apostolico.

In tal modo si proponeva dunque come fuoco urbanistico non tanto la basilica quando il palazzo, divenuta sede della curia e residenza del papa.

Per realizzare tale strada fece demolire, con l’aiuto dei pellegrini, la cosiddetta Meta Romuli, una sepoltura monumentale romana a forma di piramide. Tale asse viario, detto anche Borgo Nuovo, creava davanti al grande portale di ingresso ai palazzi vaticani una inedita prospettiva di circa 800 metri (il Borgo più l’attraversamento lastricato della platea).

La Via Recta, o via Alessandrina o via Borgo Nuovo, costituisce un prototipo urbanistico e costituisce un asse, dissimmetrico rispetto alla basilica, ma che persisterà a lungo e risulta ancora leggibile in piazza San Pietro nell’allineamento tra il portone bronzeo, il corridoio del Bernini, e la Scala regia.

Intorno a quest’asse si riorganizza il Borgo, anche con la realizzazione di palazzi cardinalizi e nobiliari progettati dai più importanti architetti del primo XVI secolo.

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